L'Amante

Cosenza, Teatro Rendano, 10 e 11 aprile alle ore 20:30 | Crotone, Teatro Scaramuzza, il 12 aprile alle ore 18:00

L'Amante
m&s - L'Amante (foto © Sara Sabatino)

Passionale, divertente, sorprendente. L’Amante di Harold Pinter, con la regia di Veronica Cruciani, è un’opera capace di interrogare lo spettatore sul desiderio, sull’abitudine e sulle maschere che abitano le relazioni più intime. In scena Simonetta Solder e Giorgio Marchesi (coppia anche nella vita reale, da noi già recensiti con Il fu Mattia Pascal). Con questo spettacolo – prodotto e distribuito da Savà Produzioni Creative – il sipario si apre sul dietro le quinte di una relazione: i ruoli si scambiano, le identità si confondono e il teatro diventa il luogo in cui il matrimonio si mette in scena… e si mette in gioco.

L’Amante mette in scena un rapporto di coppia fondato sull’ambiguità, sul potere della parola e sul sottile equilibrio tra controllo e perdita. Un meccanismo teatrale raffinato e inquietante, in cui l’intimità diventa terreno di negoziazione e il linguaggio si trasforma in strumento di seduzione e di minaccia. Sarah (Simonetta Solder) e Richard (Giorgio Marchesi), coppia borghese, mantiene vivo il proprio matrimonio attraverso un rituale ambiguo: ogni pomeriggio, lei riceve la visita del suo amante, con la tacita approvazione del marito. Ma chi è davvero l’amante? E fino a che punto il gioco può restare sotto controllo?

Dalla nota di Veronica Cruciani
La coppia è immersa in un set immobile, un matrimonio che appare definito e privo di contrasti. Il bianco e nero non è un semplice effetto estetico, ma una griglia che contiene e neutralizza ciò che potrebbe incrinare l’equilibrio. La ripetizione, così centrale nella scrittura pinteriana, viene amplificata da questo immaginario televisivo e cinematografico. La luce costruisce una vera e propria gabbia visiva. L’esterno, sempre evocato, appare come un’invenzione dei personaggi: una luce abbagliante che acceca o, al contrario, un buio assoluto. In entrambi i casi, sembra non esistere davvero. Progressivamente, il linguaggio visivo si fa più cupo e geometrico, evocando atmosfere da noir: ombre nette, luci radenti, un ordine formale che diventa oppressivo. Le musiche d’epoca si intrecciano a suoni più astratti e dissonanti, accompagnando la trasformazione del gioco in un meccanismo sempre più chiuso e coercitivo.

spettacoli *
venerdì e sabato alle ore 20:30
domenica alle ore 18:00

* cartelloni teatrali curati da Gianluigi Fabiano e cofinanziati con risorse PAC 2014-2020, erogate ad esito dell’Avviso “Distribuzione teatrale 2025” dalla Regione Calabria – Settore Cultura.

biglietteria
circuito TicketOne
InPrimaFila - Cosenza

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