Torna in scena - con un nuovo titolo - l'opera prima di Andrea Bizzarri.
Carbognano (VT), Teatro Bianconi, il 30 e 31 gennaio 2027, ore 17:30.
Il bombardamento di San Lorenzo, l'arresto di Mussolini, l'armistizio, la fuga dei Savoia e dei loro generali, la Repubblica di Salò, l'occupazione di Roma da parte dei nazisti. In pochi mesi, un'Italia già a pezzi si ritrova frantumata in mille rivoli, con una minima parte armata alla meno peggio che deve scontrarsi contro un nemico ben strutturato e apparentemente invincibile. Il vicino di casa imbraccia il fucile (o quello che ha a disposizione) contro il vicino di casa.
È in questo scenario quasi apocalittico che si svolge la vicenda di Raoul (Roberto Bagagli) e di Lucio (Andrea Bizzarri), due fratelli romani simili nell'aspetto fisico, ma totalmente diversi per ideali di vita e sguardo verso il futuro. Il primo è un fervente comunista con l'ossessione del "partito", il secondo è un osservante cattolico. Il primo sogna lo sterminio di tutti i "crucchi" e i "fasci". Il secondo sogna invece la pace, sotto forma della liberazione o da nord da parte degli inglesi o da sud da parte degli americani, poco importa, l'importante è che avvenga presto.
I due fratelli si rifugiano in una stalla sulle montagne a circa 100 km da Roma, dove si imbattono fortuitamente in una ragazza svenuta. Raoul vuole abbandonarla, Lucio soccorrerla, fortunatamente per Lupa (interpretata da Alida Sacoor) prevale l'atteggiamento compassionevole di Lucio (nome di battaglia Beppe). Irrompe anche Danilo (Guido Goitre), che prudentemente Raoul (aka Massimo) ha deciso di chiamare Gnappo (in dialetto romanesco è una persona di piccola statura), perché bisogna prendere ogni forma di accortezza perché la missione non fallisca.
I tre hanno lasciato la Capitale con uno scopo ben preciso: trasformarsi in partigiani e fare un attentato contro un treno carico di armamenti diretto a Roma, manca solo un ultimo componente: Sallucchione (Matteo Montaperto), anagraficamente Giorgio, ex caporale maggiore ora disertore e alla macchia, conoscente di Gnappo. Una volta ricomposta completamente la banda, per motivi di sicurezza, ci si dovrebbe liberare dell'ingombrante presenza di Lupa, che comunque sembra aver perfettamente compreso quello che i quattro hanno intenzione di fare.
Quattro giovanissimi (visti con l'ottica delle generazioni odierne) costretti a diventare adulti troppo presto, come era abbastanza comune all'epoca, costretti da eventi molto più grandi di loro a infilarsi all'interno di una centrifuga storica che non hanno la minima idea di come gestire, costretti dalle circostanze a fare una guerra che non conoscono e che non hanno la minima idea di come si faccia (Noi non avemo mai fatto del male a nessuno. Nun avemo mai ammazzato una persona. Non sapemo nemmeno come se ammazza una persona). A differenza loro, Lupa - che poi scopriremo chiamarsi Marcella - sembra ben determinata e risoluta, a partire dal suo probabile ferimento, dove però sul terreno sono rimasti tre fascisti. Il quartetto diventa un quintetto.
Andrea Bizzarri ha riunito lo stesso cast originale di questa sua opera prima, riportandolo in sala a distanza di molti anni e riproponendo al pubblico contemporaneo un testo che - differentemente dal suo titolo originale (Viva la guerra!) - è tutto meno che un inno. La commedia è declinata prevalentemente nel vivace scambio di battute, ma si trasforma in dramma nel quadro generale dei tanti piccoli e grandi conflitti che hanno costituito la resistenza, nel microscopico come nell'universale. Pregevole il complesso contrasto dei rapporti tra i cinque protagonisti, vittime di un'epoca in cui pochi uomini decisero i destini di milioni di altri. Oggi - Terzo Millennio - fortunatamente questi problemi non esistono più.
Scheda Spettacolo
- Titolo: Tutta colpa dei sogni (in precedenza: Viva la guerra)
- Scritto e diretto da: Andrea Bizzarri
- Con: Alida Sacoor, Andrea Bizzarri, Roberto Bagagli, Guido Goitre, Matteo Montaperto
- Scene: Sandro Ippolito
- Costumi: Lucia Mirabile
- Durata: due atti di circa 100 minuti, intervallo escluso
- Stagione teatrale: 2022/2023
- Voto: ★★★★½☆ (3.5/5 stelle)
- Torna in scena: Teatro Bianconi
- Data: Sabato 30 e domenica 31 gennaio 2027, ore 17:30
- Luogo: Carbognano (VT), Via Fontanavecchia 12
- Informazioni: 340 104 5098
- Sito web: www.teatrobianconi.it
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