Asia (Elda Alvigini) è vecchia gloria della disco italiana degl anni ’80, caduta nell'inevitabile dimenticatoio degli artisti del passato che non sono stati capaci di rinnovarsi e reinventare uno stile più adatto al pubblico mainstream del XXI secolo. Attualmente consuma un numero incredibile di bombolette di lacca, struggendosi nel ricordo di una gloria che non tornerà; e meno male - aggiungiamo noi - che non ha ancora accettato (o non le è stata proposta) quel tipo di scrittura televisiva e pruriginosa, normalmente riservata ai "morti di fama" (cit.). Per sbarcare il lunario è quindi costretta ad accettare di esibirsi in improbabili concerti di piazza (rigorosamente in playback), dove propone ad un pubblico distratto e rumoroso, maggiormente interessato all'oggetto culinario della sagra (es. l'oliva schiacciata), il suo tormentone di un tempo: Bimba.
Miss Flow (Claudia Genolini) è il successo del momento, dopo la sua vittoria ad uno (s)talent televisivo. È amatissima da torme di ragazzini dalla discutibile conoscenza e competenza musicale, indossa una maschera a led che le cela il volto, nascondendo la sua vera identità e permettendole di mantenere una distanza tra vita pubblica, scandita dai social, e privato. Eventuali assonanze con i disagi comunicativi di Roger Waters all'epoca di The Wall sono sicuramente distonici (probabilmente Miss Flow ignora totalmente l'esistenza della band britannica). Il suo pezzo - Unica - domina tutte le classifiche con milioni di visualizzazioni (che oggi si traducono in denaro), è presente su tutte le piattaforme di ascolto e in tutti gli smartphone (l'alternativa contemporanea al Technics 1200).
Con la vittoria al prossimo Festival di Sanremo praticamente in tasca, a Miss Flow non resta che farsi aiutare da Siri per costruire le liriche del suo prossimo successo e trovare un'artista di ieri con cui presentarsi sul palco dell'Ariston per un featuring (leggi duetto) che il marketing musicale e le giuste comparsate televisive trasformeranno nella nuova hit. E fino a qui sarebbe tutto perfetto, se non fosse che la recalcitrante Asia ha la testa ancorata agli anni '80, forse anche per l'eccessivo consumo quotidiano di lacche di ogni tipo. Oltre a questo nel passato ha vissuto un trauma e di fronte a lei non è possibile pronunciare la parola "bomba" senza mandarla in crisi.
Smussati i rispettivi spigoli, con una maggiore comprensione e sopportazione da parte di Miss Flow, che in questo si mostra più adulta di Bimba, le due cantanti (anche se la prima usa il playback e la seconda l'autotune) riescono finalmente a trovare un accordo (ovviamente non musicale che entrambe continuano allegramente a ignorare) e si può iniziare a comporre con l'aiuto fondamentale dell'assistente digitale per la ricerca delle rime. Ma la pace (armata) dura veramente poco.
Io ero adolescente negli anni ’80, i miei figli - che sono adolescenti oggi - ascoltano la trap. E’ nata così l’idea di scrivere uno spettacolo che parlasse di un confronto generazionale attraverso la musica, scrive nelle sue note Francesca Zanni. E difatti sono numerosi, piacevoli (e particolarmente graditi dalla Generazione X) gli innesti di tante hit che appartengono al passato (ma che incredibilmente si ascoltano ancora oggi), assieme alle divertenti pillole di "verità musicale" che vengono disseminate nello spettacolo. Just an Illusion, Notorious, Video Killed the Radio Star, Maniac, per citare alcuni dei frammenti audio che costellano lo spettacolo, cozzano contro il mumbling di Miss Flow. Evitiamo di esprimere giudizi valutativi su ieri e oggi.
In ogni caso la scrittura dell'autrice non si accontenta di questo, inserendo anche il contrasto generazionale (che non potrebbe mancare, nemmeno volendo, vista la grande diversità tra i due personaggi) e affidandone la credibilità alla competenza artistica (attenzione non è ironia la nostra!) delle due attrici. Il risultato è una commedia agrodolce che riesce ad affrontare più temi, divertente e melanconica allo stesso tempo, ben scritta e ben interpretata, dove la più giovane è stata costretta a "inventare il disagio per resistere". E non ci si ferma qui. Di Francesca Zanni avevamo apprezzato altri due testi (Tango, Cinque donne del sud), ora ne possiamo aggiungere un terzo.
BOMBA!
di Francesca Zanni
con Elda Alvigini e Claudia Genolini
costumi Lucia Mariani
musiche Edoardo Simeone e Luca Capomaggi
liriche originali Francesca Zanni
regia Francesca Zanni
durata 90 minuti senza intervallo








