A dodici anni dal suo debutto, Carrozzeria Orfeo ripropone uno dei suoi spettacoli più visionari e surreali (su visionari siamo sicuramente d'accordo, sul surreale forse meno), con una nuova versione completamente rielaborata che si muove tra teatro e performance visiva e sonora. Il progetto è il frutto della collaborazione con Le Canaglie, gruppo nato nel 2013 a Mantova, costituito da Massimiliano Setti, Federico Bassi e Giacomo Trivellini. In questa occasione si è unito anche Gabriele Di Luca, con il ruolo del drammaturgo e coregista, tutti con la volontà di esplorare i legami tra drammaturgia contemporanea e illustrazione. La curiosità suscitata prima di vedere Robe dell'altro Mondo è comunque parzialmente soddisfatta dalle note di regia: Lo spettacolo è costruito attraverso diversi quadri collegati narrativamente tra loro dove le immagini, le illustrazioni, le animazioni e le suggestioni visive prodotte da Le Canaglie sono il motore principale della narrazione. Ogni quadro visivo è, infatti, collegato al seguente attraverso un meccanismo a cascata all’interno del quale ogni evento si ripercuoterà inevitabilmente nel quadro successivo...
Pianeta Terra, palcoscenico teatrale, oggi. Al centro della scena una doppia postazione con telecamera che inquadra il lavoro - dal vivo - dei due illustratori (Federico Bassi, Giacomo Trivellini), mentre i due attori (Sebastiano Bronzato e Massimiliano Setti) scompaiono dietro lo schermo per riapparire indossando le maschere di gomma dei personaggi, tanto assurdi quanto reali, che danno vita al racconto teatrale: la coppia di anziani, il portaborse e il ministro, la coppia omosessuale di extracomunitari, il papa.
Il nostro pianeta è stato invaso dagli alieni, si sono sparsi tra le compagini sociali piccole e grandi spargendo nell'aria il loro profumo, ispirando ottimismo e inserendo nell'uomo la speranza di poter, finalmente, migliorare, potersi sollevare da un declino cui oramai si è talmente avvezzi da non trovare più soluzioni e nemmeno cercarle. Differentemente dalle tante invasioni cinematografiche, la presenza aliena è discreta ma puntuale e non c'è possibilità di riuscire a vederli, ma solo di respirarli, non esistono particolari "occhiali" (cit.) che ne consentano la visione, ma solo la consapevolezza che sono "tra noi". Fortunatamente la televisione e i vari telegiornali tengono informate le persone, dando il resoconto puntuale di quello che avviene, momento dopo momento.
I due anziani, sicuramente l'aspetto più divertente dello spettacolo, si trovano nella loro caparbia arretratezza mentale, concordi su tutto, salvo poi litigare venendo alle mani nel momento in cui si accusano di essersi sottrati l'incredibile somma di un euro. Semplice demenza senile? Non lo sappiamo e probabilmente non lo sapremo. Di sicuro un'ulteriore perdita della dignità umana e del rispetto reciproco.
Il ministro, consapevole che la presenza degli alieni può solo che minarne l'autorità e la presa sulla popolazione di basso profilo (mentale), non esita a ordinare un omicidio al suo zelante sottoposto, ribadendo la mancanza di rispetto per la vita umana.
La coppia di omosessuali è apparentemente l'unica umanità meno problematica, ma si ritrova - ovviamente - messa ai margini da una società che isola e non accoglie, terrorizzata da chi è diverso e che potrebbe di conseguenza sovvertire l'ordine che in alto si è stabilito e che deve così rimanere.
Il papa si scaglia tenacemente contro ciò che non conosce, e che non vuole conoscere, venendo meno a quel principio di fratellanza universale che dovrebbe costituire il messaggio più importante di ogni forma di religione sana, malgrado il tanto, troppo, sangue versato per affermare un credo sopra un altro.
Lo spettacolo è sicuramente, come annunciato, molto ricco negli elementi visivi, con una colonna sonora di alta qualità che si innesta piacevolmente tra parola e disegno dal vivo, senza mai sovrastare, ma completando. Si rimarca ancora una volta il pensiero di Carrozzeria Orfeo sulla società che tutti noi abitiamo, volenti o nolenti, e che sistematicamente evita ogni sua possibilità di riscatto. In questa proposta grottesca ma reale, abbiamo individuato gli stessi stilemi narrativi dei poveri cristi di Ascanio Celestini, altro autore attento alla fotografia sociale e l'elenco delle voci fuori dal coro potrebbe sicuramente continuare, se almeno venissero ascoltate. Intervistando Gabriele Di Luca (il link è in fondo a questa pagina) ci ha parlato di speranza per un possibile futuro migliore, probabilmente si è divertito con noi e l'ha abilmente nascosta in una delle navicelle stellari degli alieni, perché non siamo riusciti a percepirla, nemmeno a respirarla. Forse si trattava di un po' di raffreddore: riproveremo dopo un'aspirina.
CARROZZERIA ORFEO
e LE CANAGLIE
presentano
ROBE DELL'ALTRO MONDO
(cronache di un’invasione aliena)
drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti
con (in o.a.) Federico Bassi, Sebastiano Bronzato, Massimiliano Setti, Giacomo Trivellini
voci reporter Alessandro Tedeschi, Valentina Picello
illustrazioni/grafica/animazioni Federico Bassi, Giacomo Trivellini
musiche originali Massimiliano Setti
durata un atto unico di circa 60 minuti, riflessioni escluse
A PROPOSITO DI CARROZZERIA ORFEO...
Gabriele Di Luca aka Carrozzeria Orfeo
Thanks for Vaselina (recensione)
Quelle Canaglie di Carrozzeria Orfeo








