Lo spettacolo di Hugh Whitemore (basato sul libro "Alan Turing, The Enigma" di Andrew Hodges) mette in scena la storia del grande, e fino a qualche tempo fa poco conosciuto, scienziato britannico che è riuscito a decriptare il codice usato dai sommergibilisti tedeschi per le loro comunicazioni durante la Seconda Guerra Mondiale, così come – qualche anno dopo la guerra – il codice del pudore dell’omofobica società inglese del tempo.
Il testo di Whitemore non è tanto un ritratto biografico quanto una coinvolgente riflessione sulla nostra società. L’opera si apre con l’interrogatorio che l’ufficiale Ron Miller commina ad Alan Turing a causa di un furto in casa che quest’ultimo ha denunciato. Tramite domande ben precise, l’ufficiale mette in difficoltà il matematico, che in realtà era stato derubato dal suo compagno, ma essendo l’omosessualità non tollerata dal governo inglese di quegli anni, non vuole rivelare tutta la verità. Da questo interrogatorio hanno origine diversi flashback della vita di Alan Turing: la sua passione per la matematica fin dai tempi della giovinezza, il periodo a Bletchley Park (vedi Bletchley Park e l'Enigma di Alan Turing) al tempo della seconda guerra mondiale, il lavoro finalizzato alla costruzione di The Bombe, con cui decriptare i messaggi codificati, con la macchina Enigma, in possesso dell’esercito tedesco. Il suo ingegno, tuttavia, non è sufficiente a salvarlo dai pregiudizi e dalla giustizia inglese.
Tra tensione, ironia e commozione, l’opera del drammaturgo inglese è un omaggio a un eroe del pensiero libero. Cosa avrebbe potuto fare uno dei padri nobili dell'intelligenza artificiale (vedi Bletchley Park: The Age of AI) se lo avessero lasciato libero di vivere la sua vita come desiderava?
ENIGMA
(Breaking The Code)
di Hugh Whitemore
traduzione Antonia Brancati
regia Giovanni Anfuso
con Peppino Mazzotta (Alan Turing), Maurizio Marchetti (Dillwyn Knox), Liliana Randi (Sara Turing)
e con (in o.a.) Domenico Bravo (Mike Ross), Carmelo Crisafulli (Ron Miller), Luca Fiorino (John Smith), Vincenzo Palmeri (Christopher Morcom), Irene Timpanaro (Patricia Green)
scene Alessandro Chiti | costumi Dora Argento
musiche Paolo Daniele | violino Leo Gadaleta
luci Antonio Rinaldi | videomaker Enzo Del Regno
aiuto regista Valeria La Bua | direttore di scena Angelo Grasso
produzione Teatro Biondo Palermo / Teatro di Messina – Centro di Produzione / Tieffe Teatro Milano
durata 1 ora e 50 minuti
spettacoli
mercoledì e venerdì alle ore 20:45, giovedì alle ore 19:30
sabato alle ore 18:00, domenica alle ore 17:00
Teatro Morlacchi
Piazza Morlacchi 13, 06123 Perugia
botteghino
tel. 075 57542222 /









