Torna in scena, Teatro Bianconi di Carbognano, sabato 9 e domenica 10 gennaio 2027, alle ore 17:30
Siamo da tempo abituati ad applaudire Marco Cavallaro, sia come interprete che come piacevole e divertente drammaturgo o scrittore di commedie, sempre corredate da ottima interpunzione musicale, essendo lui un amante della musica tutta. Ancora ci chiediamo quando possa trovare il tempo di scrivere, recitare, ascoltare, leggere e andare a così tanti concerti, e tutto nella stessa vita di teatrante da una piazza all’altra.
Questa volta si cimenta con una commedia dalla doppia faccia o quantomeno, giocando sul titolo, dal peso diverso rispetto alle precedenti alle quale ci ha abituato. “Un amore di peso” tratta infatti, con leggerezza ed ironia – da non confondere con superficialità – il tema del pregiudizio legato ad aspetto fisico e convenzioni sociali.
Giorgio (interpretato dallo stesso Cavallaro), lavora in uno studio pubblicitario insieme al suo amico Mario (il sempre sodale Marco Maria Della Vecchia) e - nei panni di un uomo impacciato, poco incline allo sport e assolutamente nella media - è innamorato di Lara (Valentina Stredini) suo capo nonché Barbie in scala 1:1. E’ bionda, bella, magra, fissata con dieta e fitness e soprattutto con l’apparenza. Per caso, in mensa, Giorgio incontra Clara (Olimpia Alvino) l’antitesi di Lara e dopo un approccio disastroso fatto di gaffe e battute fuori luogo, comincia a trovarla non solo simpatica ma anche piena di personalità. Simpatica e con personalità. La classica frase che si “affibbia” a una ragazza non valutabile dai canoni sociali (o social) imperanti.
Clara è un tantino sovrappeso e dopo una vita a lottare con i pregiudizi, con i giudizi e le battute, ha fatto pace con il suo aspetto fisico (meriterebbe un applauso per questo) e si è buttata sul vivere la vita divertendosi. Giorgio si innamora e pensa di riuscire a passare oltre qualsiasi “apparenza” ma, purtroppo, spesso non è solo la persona “valutata” in maniera diversa a sentirsi sotto lo sguardo critico degli altri, ma anche chi la accompagna e quindi… Quindi comincia la girandola, o meglio, il frullatore di avvenimenti a cui ci ha abituati Cavallaro nelle sue commedie che vi consigliamo di cercare in teatro, considerando che noi non abbiamo assolutamente intenzione di raccontarvi cosa succede oltre a questo punto.
Possiamo solo sbilanciarci scrivendo che “Un amore di peso” coniuga, come già detto, leggerezza certamente, ma anche riflessione, affrontando un tema “scottante” che, pur in un momento in cui body positivity e battaglia al body shaming la fanno da padrone, ancora appare un tabù: il peso certo, quello fisico, ma anche quello psicologico del giudizio, rivendicando la libertà individuale ed affettiva costruendo, tra una battuta e un’altra, una riflessione sulla superficialità dei giudizi e sull’influenza che i modelli imposti dai media esercitano sulle relazioni interpersonali.
Cavallaro si affida a un cast sicuro che dirige in maniera eccellente. Avevamo già conosciuto la Alvino il cui sorriso e presenza scenica piena di verve la facevano già da padrone in altre sue commedie e Dalla Vecchia si conferma spalla–coprotagonista con il quale il pubblico non può che empatizzare. La Stredini è perfetta nel ruolo di Lara (attenzione, le “bellissime” non sono solo tali e lei lo dimostra appieno) e Cavallaro è sempre Cavallaro: un performer capace di padroneggiare la scena senza rubarla agli altri.
Una commedia divertente, con una scenografia funzionale e simbolica – una torta girevole che riempie il palco e nasconde strati di scena inimmaginabili diventando ufficio, mensa, esterno, albergo – e un ritmo serrato che, rispetto ad altri lavori precedenti, tende a partire in maniera un po’ più rallentata. D’altra parte riuscire ad affrontare un tema così complesso come la dicotomia tra essere e apparire, tra giudizio e pregiudizio o assenza degli stessi non è facile e possiamo pure perdonargli qualche difettuccio che con le successive messe in scena sicuramente Cavallaro aggiusterà per rendere ancora più godibile uno spettacolo equilibrato che fa lasciare la sala dopo un paio d’ore con la consapevolezza che, tornando a casa, allo specchio, forse è il caso di guardarsi con lo stesso sorriso che si aveva a teatro.
Scheda Spettacolo
- Titolo: Un amore di peso
- Testo e regia: Marco Cavallaro
- Genere: Commedia
- Protagonisti: Marco Cavallaro, Olimpia Alvino, Marco Maria Della Vecchia, Valentina Stredini
- Scene: Lollo Zollo Art
- Costumi: Marco Maria Della Vecchia
- Produzione esecutiva: Lisa Bizzotto
- Disegno luci: Marco Laudando
- Aiuto regia: Stefania Bassino
- Luci e fonica: Cecilia Sensi
- Assistente: Teresa Calabrese
- Coreografia: Fabrizio Angelini
- Capo macchinista: Misha
- Produzione: La Bilancia/Esagera
- In collaborazione con: Festival Teatrale di Borgio Verezzi
- Stagione teatrale: 2025/2026
- Voto: ★★★½☆ (3.5/5 stelle)
- Torna in scena: Teatro Bianconi
- Data: Sabato 9 e domenica 10 gennaio 2027, ore 17:30
- Luogo: Carbognano (VT), Via Fontanavecchia 12
- Informazioni: 340 104 5098
- Sito web: www.teatrobianconi.it
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